Eppure, mai come in questi tempi, appare evidente l’importanza della ricerca scientifica: recentemente un virologo belga ha affermato che se dopo la Sars si fosse continuata la ricerca sugli inibitori di virus, forse avremmo adesso qualche freccia in più al nostro arco per contrastare il virus che non demorde. Le Muse e gli indovini conoscono presente, passato e futuro: così, per esempio, è introdotto l’indovino Calcante nell’Iliade (1.70), come una figura ubiqua nel tempo, mentre il poeta, pur essendo guidato da una voce divina, è menzionato nell’epos come colui che canta “le cose che saranno e quelle che furono”, cioè gli eventi del futuro e del passato, ma non il presente. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. L'articolo non è stato pubblicato, controlla gli indirizzi e-mail! La veri ca e nel- Nella consapevolezza che storia e memoria non sono esattamente la stessa cosa, giacché la memoria seleziona, distorce, inventa, ricostruisce. In tal senso non è possibile stabilire - in via assoluta - un flusso temporale univoco che identifichi il passato, il presente e il futuro. = Abbiamo comprato / Comprammo molti souvenir quando siamo andati / andammo in Tailandia. Il grande Gabriel García Márquez scriveva: «La vita non è quella vissuta, ma quella che si ricorda e come la … L’oblio cancella tutto il vissuto, si stacca la spina e si piomba nel buio, dove – anche se brancolando – rimane un sottile barlume rappresentato da quelle relazioni di affetto di tutta una vita e che hanno forgiato la nostra identità. Mai il passato è stato così presente. divina perché celebrassi le cose che saranno e quelle che furono, J. Thompson, War games. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Gli inglesi, si sa, amano determinate tradizioni consolidate nel loro DNA, una fra queste è l’invio degli Auguri di Natale. Anche la mia mamma passava interi pomeriggi in solitudine a cucire o a leggere, aveva poche amicizie e si sentiva sola con tanta voglia di piangere…Gli studi dicono che dalla depressione spiana la via del decadimento cognitivo, anche se non è un rapporto di causa-effetto. 5252 4 Il passato Last year Sara went on holiday to Spain. To give polite orders when using the third person form: 2. che il “passato si abbatte sul presente, è la memoria stessa, il presente del passato è la memoria” Cfr. Di un passato che rimane presente perché qualcuno lo ricorda e lo racconta. Passato e presente - Stalin. Ecco perché mi ha fatto specie quest’anno quando non ho ricevuto il solito biglietto di auguri della mia amica Jill. Dobbiamo cercare di evitarlo. Tradizionalmente, oggi, 21 settembre è il giorno che segna la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, anche se – a voler essere pignoli – dato che il 2020 è un anno bisestile, l’equinozio d’autunno si sposta di un giorno. Moralit a e amore al vero che supera l’idea che di esso ci siamo fatti. Se il passato è oggetto di ricordo, e questo ricordo è vero, chi lo ricorda deve vederlo e quindi in qualche modo il tempo deve essere. A risultati analoghi è giunto un team di neurologi americani che ha confrontato gruppi distinti di residenti nell’area Nord di Manhattan e nei quartieri Inwood e Washington nella: sono emersi un maggiore deterioramento cognitivo e un più rapido declino in funzione dell’esposizione all’aria di cattiva qualità, escludendo fattori come quelli socio-demografici. Memoria del passato, speranza nel futuro e vivere il presente: è importante non dimenticarsi di vivere l’oggi, “tante volte doloroso e triste”, con “coraggio e pazienza”, avendo la capacità di chiedere perdono per le … Tra i doni che esse offrono al poeta Esiodo vi è infatti la memoria, soprattutto onomastica e catalogica, che si esprime perfettamente nella narrazione della stirpe di dei ed eroi, attraverso un canto che parte dall’origine, secondo una precisa idea di ordine e di rispetto delle priorità. Così come non si può vivere una vita cristiana senza la memoria dei passi fatti, non si può vivere una vita cristiana senza guardare il futuro con la speranza dell’incontro con il Signore“. Le sostanze inquinanti infatti, sono neurotossiche, cioè danneggiano il cervello e sono associate a una maggiore incidenza di declino cognitivo e neurodegenerativo, Alzheimer incluso. Mai come in questo periodo si è letto e sentito parlare così tanto di vaccini, ovviamente con riferimento al tanto atteso vaccino anti Covid19: sembra vi sia una corsa contro il tempo sia per la messa a punto del vaccino sia per il suo accaparramento. Innanzi tutto desidero scusarmi con coloro i quali hanno cliccato sull’articolo e hanno trovato il vuoto: le nuove tecnologie mi hanno fatto uno scherzetto e l’articolo non è … 2. Sant’Agostino, il passato e la memoria. Il video è commovente, e la stessa Marta Gonzalez afferma di essersi emozionata e lo esterna con una carezza al giovane ragazzo che le sta vicino. Ne parlano Paolo Mieli e il professor Alessandro Barbero in questa puntata di "Passato e Presente". Giovenale sapeva come rivolgersi agli dei e cosa chiedere loro”Orandum est ut sit mens sana in corpore sano” «bisogna chiedere agli dèi che la mente sia sana nel corpo sano»: quante volte abbiamo pronunciato questa locuzione dei nostri antenati, poiché è noto che l’esercizio è un’attività fisica e cognitiva. Egli pratica non la semplice memorizzazione, ma la rimemorazione, che implica una possibilità di variazione del corpo narrativo principale, una combinazione sempre nuova del materiale che struttura la composizione a tutti i livelli narrativi. Quest’anno la giornata mondiale dell’Alzheimer svolge un ruolo da comprimario, anche perché purtroppo sulla scena il Covid-19 continua a essere sotto le luci della ribalta, eppure sarebbe utile e opportuno ricordare le centinaia di migliaia di persone che, invece, non riescono più a ricordare e in alcuni casi neanche a fare memoria di loro stessi. Il convegno, organizzato da Proteo Fare Sapere, soggetto qualificato per l’aggiornamento (DM 08.06.2005), è automaticamente autorizzato ai sensi degli artt. https://aulalettere.scuola.zanichelli.it/il-passato-ci-parla/rivoluzione-ovvero-il-ciclico-ritorno-dellidentico/, (Crediti immagini: Wikipedia e Wikipedia). Obiettivo era quello di contrastare l’analfabetismo degli adulti. Lo testimoniano i figli parlando dei propri genitori e lo spiegano anche gli specialisti in malattie neurodegenerative, che parlano di “un sentimento ineffabile di familiarità”. La nonna segue esattamente lo stesso percorso scolastico del nipote, sono solo i ruoli docente/discente in questo caso sono invertiti. Per avere un quadro completo dell’ambito semantico dellla parola “tempo”: qui di seguito il pezzo di Roberta Ioli sul “futuro” (gennaio 2016) Sembra paradossale affermare che un fenomeno così devastante per tutti noi da tutti i punti di vista come il Coronavirus abbia dei risvolti positivi: infatti si è constatata una riduzione dell’inquinamento atmosferico del 17% in aprile in 69 paesi. Tale tecnica poggia sul concetto di plasticità cerebrale, «ovvero sulla straordinaria capacità del nostro cervello di recuperare il danno e compensare le funzioni perdute. 3. A. Tarpino, Sentimenti del passato. Cavaglion 2000, 179). Pensare al futuro è fondamentale per prendere decisioni e pianificare i nostri prossimi passi. Nei Paesi Bassi, come in alcuni altri paesi europei, dal 2002 il cosiddetto suicidio assistito è stato legalizzato; in questi giorni la Suprema Corte ha pronunciato una sentenza in base alla quale è possibile eseguire l’eutanasia su pazienti affetti da gravi forme di demenza, a condizione che il paziente ne abbia fatto espressa richiesta quando ancora era in grado di intendere e di volere, anche se in seguito non è più in grado di confermare oralmente la propria scelta. Una postilla: nel mio piccolo “buen retiro” la sera tra le piante si accendono decine di piccole luci, le lucciole, che dovrebbero essere segno di assenza di inquinamento. Da sempre, nella sua evoluzione, l’uomo ha portato sulle proprie spalle il peso e il ricordo del passato, non potendolo cancellare da quello che era il suo presente. Storia e Memoria La saldatura e la relazione biunivoca esistente nel paesaggio tra la dimensione diacronica e quella spaziale possono essere proposte agli studenti attraverso la ricerca e la lettura nel paesaggio di segni che siano espressione (diretta o indiretta) del passato. Non da ultimo non dimentichiamo l’importanza della solidarietà intergenerazionale, che solitamente tra nonni e nipoti funziona bene: con un aiuto tenace e paziente, senza mai troppo scoraggiarsi, perché “Non è mai troppo tardi”…. Anche per queste ragioni il morire suscita oggi un complesso di riflessioni su tematiche etiche, giuridiche, sociali ed economiche. Cinquanta anni più tardi c’è qualcuno che ha fatto proprio il famoso programma “Non è mai troppo tardi” e si è trasformato in un Maestro Manzi in erba: si tratta di Pietro, un ragazzino che frequenta la IV ginnasio e che dai tempi delle elementari fa letteralmente da maestro alla nonna ammalata di Alzheimer. Malata di Alzheimer, è morta un anno fa e per rendere omaggio alla sua memoria l’Associazione Musica para Despertar ha condiviso un video che, come spesso succede nel nostro mondo della comunicazione globale e pervasiva, è diventato virale (aggettivo che non mi è mai piaciuto, men che meno di questi tempi). In: Mancia M. (eds) Psicoanalisi e … Che cosa c’entra l’inquinamento con l’Alzheimer? M. Tarì (a cura di), La memoria in gioco. 10000+ תוצאות עבור 'il tempo dei verbi presente passato futuro' PASSATO-PRESENTE-FUTURO indica il verbo corretto חידון. Riprova. Ed è proprio l’ipotesi – forse un po’ eterodossa – del ruolo delle infezioni virali nel caso di demenza di tipo Alzheimer che ha iniziato a farsi strada in anni recenti. Infatti le demenze, e in particolare quelle di tipo Alzheimer, sono sempre caratterizzate da un’infiammazione cronica del cervello, più o meno intensa. Questo non significa che la storia fondata sulla memoria del passato sia sempre pericolosa ma l’importante ricordare nel momento giusto e nella misura adeguata. 31-34): […] e una voce m’ispirarono Documentario realizzato da Tommaso Pasquini in occasione del centenario della morte di Giovanni Pascoli e del lavoro di recupero, schedatura di … Della madre le Muse condividono l’esperienza di una memoria attiva, intesa non come serbatoio di ricordi, ma come pratica inesauribile che si traduce anche nella capacità di far ricordare. In alcuni ospedali è già stata creata la Banca del Cervello: non posso che sperare che vi siano molti “depositi” i cui frutti andranno a beneficio della ricerca e in ultima analisi della qualità della vita di tutti noi e di chi è vittima della terribile malattia chiamata Alzheimer, che fa perdere il ben dell’intelletto. La consacrazione del poeta presuppone dunque l’incontro della temporalità con l’eterno in cui le Muse sono immerse; solo quando abbia ricevuto il dono del canto, e attraverso di esso la possibilità di rendere presenti i fatti del passato, il poeta diventa capace di celebrare le cose che saranno e quelle che furono. La quasi totalità della popolazione urbana europea è esposta a concentrazioni di polveri sottili superiori a quelli stabiliti dall’Oms: l’Italia, guarda caso, quando si tratta di essere ai primi posti per risultati negativi, non è mai seconda a nessuno…. Da una ricerca svolta dal Karolinska Institut di Stoccolma emerge infatti un legame diretto tra inquinamento e salute cerebro-vascolare: l’esposizione allo smog aumenta il rischio di sviluppare demenza. Tra le ipotesi scientifiche avanzate in grado di spiegare questa correlazione, c’è la componenti di danno vascolare che si accompagna alla neurodegenerazione, favorendola. Infatti l’herpes simplex, “dopo aver infettato le cellule epiteliali delle labbra”, spiega la Dott.ssa Palamara, “entra nelle fibre nervose sensoriali e raggiunge un raggruppamento di cellule nervose, il ganglio di Gasser, che si trova dietro allo zigomo”. Un campo di studio del tutto nuovo. Sono delle resistenze dovute al sentimento affettivo di ognuno e condivisibili, ma occorre fare opera di educazione, lentamente bisogna fare un lavoro di persuasione così come già succede per gli espianti di altri organi per trapianto.”. Il presente del passato è la memoria. L’arte funeraria antica considera il sepolcro come una soglia nella quale la vita e la morte, la memoria e l’oblio, il passato e il futuro si frequentano e, nel presente, si scambiano le parti. La memoria, peculiarità fondamentale dell’uomo, ha sempre rivestito un ruolo di primaria importanza nello sviluppo, nel progresso e nel progetto umano per il futuro. La dimensione esistenziale del lavoro storico, La Nuova Italia, 1997 [SBN / WorldCat]. L’arte funeraria antica considera il sepolcro come una soglia nella quale la vita e la morte, la memoria e l’oblio, il passato e il futuro si frequentano e, nel presente, si scambiano le parti. Il tempo futuro è ciò che proiettiamo del nostro mondo. Dopo alcune parole di cortesia, la signora si è trasformata in un fiume in piena… mi ha raccontato della sua gioventù, di quando per tanti anni avesse vissuto in in paesino, in un casa grande, isolata e poi da pochi anni lei e il marito si fossero trasferiti in città, a seguito di un incidente del marito, ricoverato per molti mesi, “e io non ho la patente”. Dalla radice *mne derivano anche i numerosi verbi greci del ricordare, ognuno con una propria sfumatura semantica: mimnesko è il ricordo condiviso e che sollecita ricordi negli altri, mentre la sua forma media mimneskomai indica soprattutto la rimemorazione personale. In italiano, esso ha 4 tempi: presente, passato, imperfetto e trapassato. https://video.corriere.it/cronaca/ex-ballerina-malata-alzheimer-sente-il-lago-cigni-si-mette-danzare-video-commovente/817f9826-2349-11eb-852a-fddf3d627dac. Poi il riferimento alla vita della figlia, con un certo distacco, a un gattino, a una vita senza mai un giorno di vacanza, salvo negli ultimi due anni, quando – per sfuggire alla calura della città – si recava in montagna. In tale situazione vengono messe in gioco alcune questioni fondamentali come il valore della vita umana, la dignità della persona con i suoi diritti fondamentali (diritto alla libertà, all’uguaglianza, alla salute, ecc. La stessa cosa è successa con la mia vicina di letto, una signora di 77 anni, che è stata sottoposta a un piccolo intervento. E così è stato, a casa sua: mi è sembrata la cosa più bella che io abbia fatto per lei, malata di Alzheimer. L’interrogativo sorge spontaneo: i limiti imposti per legge sono sufficienti a tutelare la nostra salute cerebrale? Forse qualcuno tra i lettori di questo blog ricorderà il Maestro Manzi, un insegnante di scuola elementare che nel 1960 (centenario dell’Unità d’Italia – una coincidenza?) Se riuscirai a mantenerti sempre nel presente, sarai un uomo felice.La vita sarà una festa, un grande banchetto, perché è sempre e soltanto il momento che stiamo vivendo.” Paulo Coelho Ma il suo rapporto con la temporalità non finisce qui: infatti la poesia, che è memoria, è paradossalmente anche dimenticanza, “oblio dei mali e ristoro dagli affanni” (Esiodo, Teogonia, v. 55). Inside the world of 20th-century war reenactors, Smithsonian Books, 2004 . Chi si era vaccinato contro lo pneumococco tra il 65 e i 75 anni mostrava un rischio ridotto dal 25 al 30% di sviluppare l’Alzheimer. Si verifica un’infiammazione dovuta sia all’attivazione cronica della microglia, le cellule immunitarie del cervello, sia alla più rapida deposizione di proteine neurotossiche, marcatori neuropatologici dell’Alzheimer. La maggior parte di noi “adulti e vaccinati” è stata vaccinata contro una serie di malattie gravi e infettive, forse qualcuno ogni anno si vaccina contro l’influenza: e ben gliene incolse, se lo ha fatto, perché stando a due studi presentati recentemente alla conferenza della Associazione Internazionale Alzheimer, parrebbe che il vaccino antinfluenzale e quello contro lo pneumococco possano ridurre il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer. È possibile ricordare ciò che è accaduto, perpetuando la narrazione del passato, e forse anche anticipare il futuro, se gli dei ci faranno dono di questa preveggenza, ma il presente non può essere narrato: può essere solo vissuto con un’adesione totale alla sua istantaneità. Questa tecnica, debitamente applicata e non utilizzata in modo improvvisato può sortire buoni risultati, come dimostra il caso, forse paradigmatico, di Pietro. Una sottile distinzione nel processo della memoria è suggerita dal mito platonico di Teuth sulla nascita della scrittura. Il ricordo è storia, individuale, familiare e collettiva, ma in questo allungarsi verso le radici c’è anche il segreto della sua forza che ci trascina, in modo positivo, verso il futuro. In questo caso specifico la musica rappresenta un ricordo intenso, radicato in profondità nell’animo umano: queste immagini possono essere considerate la conferma di quella che ormai sembra essere un’evidenza scientifica, vale a dire che apparentemente l’Alzheimer aggredisce in misura minore quelle aree del cervello dove viene memorizzata la musica. In molti casi, infatti, i pazienti chiedono di essere accompagnati “nel” morire con conseguenze etiche e giuridiche che non ricadono nell’ambito né dell’eutanasia né dell’assistenza al suicidio (il c.d. Dall’età di sette anni, infatti Pietro, durante i pomeriggi riprende tutto quanto fatto a scuola, lo spiega alla nonna, la interroga e le mette anche i voti. Viceversa, altri virus, dopo una prima fase acuta, vanno alla ricerca di organi e tessuti in cui insediarsi e rimanere nascosti per tutta la vita dell’ospite, salvo poi attivarsi in presenza di alcuni stimoli o di circostanze particolari.” Un caso noto a tutti è quello dell’herpes simplex labiale che si ripresenta a intervalli di tempo variabili in seguito a eventi quali stress, esposizione al sole ecc. Ma non solo vi sono stati cambiamenti teconologici: è cambiata anche la sensibilità sociale nei confronti della sofferenza. Accettare per vivere (e far vivere) meglio. Il presente del passato è la memoria. Le Muse e gli indovini conoscono presente, passato e futuro: così, per esempio, è introdotto l’indovino Calcante nell’Iliade (1.70), come una figura ubiqua nel tempo, mentre il poeta, pur essendo guidato da una voce divina, è menzionato nell’epos come colui che canta “le cose che saranno e quelle che furono”, cioè gli eventi del futuro e del passato, ma non il presente. Questa ricchezza di interessi, questo amore per la complessità, è rispecchiata nel presente volume, in cui vari ... 2018: Quaderni di Layers 1 - Le tracce del passato e l'impronta del presente. Negli anni sessante Marta C. Gonzalez era la prima ballerina del New York City Ballet. Ti faccio le prime 3 frasi, le altre prova a farle tu. We bought a lot of souvenirs when we went to Thailand. Da alcuni anni il 21 settembre è la giornata mondiale dell’Alzheimer: devo ammettere che non so perché sia stato scelto proprio il 21 settembre, mi viene da pensare che forse non sia una coincidenza il fatto che il giorno di passaggio dall’estate all’autunno sia anche il giorno dedicato all’Alzheimer che è un inizio di declino, di passaggio da una stagione all’altra della vita. Inizialmente ho attribuito l’assenza a un disguido della posta (!) Così ho digitato il nome e il cognome della mia amica scozzese e ahimè quello che temevo è successo: di lei rimaneva solo un necrologio scritto su The Scotsman, nel quale si indicava che non desiderava un funerale, bensì che il suo corpo venisse messo a disposizione dell’Università di Edinburgo per la ricerca. I virus, si sa, hanno lunga vita e circolano indisturbati per poi annidarsi anche a lungo “dormienti” da qualche parte e risvegliarsi all’improvviso, quando meno ce lo aspettiamo. Sono stati condotti due studi da due diverse Università statunitensi: il primo su 9mila persone di età superiore ai 60 anni: coloro che si erano sottoposti ad almeno un vaccino antinfluenzale avevano il 17% in meno di probabilità di sviluppare la malattia di Alzheimer, mentre in coloro che diligentemente facevano il vaccino ogni anno tale probabilità scendeva al 13%. Se si dovesse “votare” la parola dell’anno, tra le varie candidate di questo annus horribilis 2020 ci sarebbe senz’altro la parola virus. passato è la memoria, il presente del presente la visione, il presente del futuro 2 LUCREZIO, De Rerum Natura, I, 459-461 . L’italiano “ricordo” e “ricordare” derivano dal latino recordari, voce dotta che corrisponde a “rimettere nel cuore (cor)” un pensiero, un’immagine, un volto, con un movimento di tenace resistenza al tempo, come suggerito dal prefisso re– che indica un’inversione di direzione. Nel Fedro (275a5) la scrittura è presentata come “medicina non per la memoria (mneme), ma per la reminiscenza (hypomneseos)”: mneme è dunque per Platone la memoria personale, sollecitata dall’ascolto e costruita pazientemente nel tempo, mentre hypomnesis è il ricordo di breve durata, a cui si è sollecitati da elementi estrinseci. Esiste un modo di fare memoria che non è solo mantenere vivo il ricordo di fronte allo scorrere del tempo, che mira a frenare l'affievolimento dell'immagine del passato non aggrappandosi alla testimonianza ma iniettando nei giovani la linfa dei valori che quel passato insegna. Ma la qualità dell’aria non è solo importante per il nostro apparato respiratorio, bensì anche per il nostro cervello. “accompagnamento nel morire”). C’è un tempo della storia e un tempo della biografia personale, una successione di istanti verso un fine, necessario o casuale, e l’eterna ripetizione dell’identico. In questo periodo più che mai un tema tabù come la morte è all’ordine del giorno. Si tratta di una tecnica “su misura per il paziente”, che tiene conto delle sue preferenze e prevede non già una semplice lettura, bensì l’apprendimento vero e proprio con il passaggio di una nozione dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine, che si realizza studiando, leggendo e ripetendo più volte per imparare, esattamente come avviene a scuola e come ha fatto Pietro con la sua nonna; in altre parole “repetito est mater studiorum”. E se l’Alzheimer fosse dovuto a un virus? In questo periodo, post-emergenza Covid 19, sono anche vietate le visite (che – per quanto mi riguarda – non è grave). Raccontava di come le piacesse cucire e quando abitava nella vecchia casa un pomeriggio alla settimana andava a cucire da un’amica e confezionava vestitini per i bambini africani. I microinquinanti sono in grado i attraversare la barriera ematoencefalica il cui meccanismo viene alterato. "Perchè quando si hanno idee forti sull'attualità è inevitabile che quelle idee si impongono sulle interazioni del passato. Il presente del passato, che è la storia; il presente del presente, che è la visione; il presente del futuro, che è l'attesa. In alcuni casi la richiesta di essere aiutati a morire nasce dalla scelta autonoma di una persona che vuole evitare la perdita di dignità che l’evoluzione della malattia può comportare. Rimpiange il passato come se il passato equivalesse al concetto del bene e odia il presente come se il presente equivalesse al concetto del male: volutamente ignorando che nel passato facevan lo stesso. Ma la morte fa parte della vita, inesorabilmente, tuttavia la cosa importante, penso è “come si muore”, anche se in questo periodo purtroppo “…si muore da soli …” come diceva il protagonista del racconto La casa in collina, di Pavese, che in effetti così è morto. Non basta, cioè, la sapiente strutturazione delle sequenze narrative secondo un principio d’ordine e bellezza; affinché la poesia possa incantare chi ascolta, è necessario uno scarto temporale, una distanza tra memoria cantata e vita del presente. Tanto più importante è la ricerca in ambito Alzheimer, anche se – come afferma il cardinale Tonini – sussistono “difficoltà per vincere la resistenza che esiste, non a causa della fede, bensì in virtù dell’idea che al proprio congiunto debba essere fatto un espianto post mortem. Vi sono però altre fibre che dallo stesso ganglio vanno al cervello, trasportandovi il virus che provoca infezioni lievi e ripetute nel tempo. Nel frattempo, per chi legge, ecco il link completo al video della meravigliosa prima ballerina. - Sant'Agostino Il tempo della memoria e del ricordo è sottratto alle determinazioni spazio-temporali, si dilata in una sospensione incantata, i cui effetti per gli antichi sono assicurati principalmente dalla poesia. Il tempo passa come sempre inesorabilmente, siamo entrati nel secondo decennio del secondo millennio, ormai tutti (o quasi) rinchiusi obbligatoriamente tra le quattro mura di casa, con più tempo a disposizione anche da trascorrere in rete, dove ormai si trovano tutte, ma proprio tutte, le informazioni. Un viaggio nel passato per la memoria del futuro è una mostra en plein air con l’obiettivo di recuperare la memoria storica di Torella dei Lombardi. . La Memoria Infatti, essa è costantemente al lavoro nel guidare i nostri pensieri e le nostre azioni, perché non esiste azione o condotta che avvenga in assenza di memoria. Si tratta di esercizi cognitivi che il paziente può svolgere a casa propria con i familiari o la badante. Ho cercato di spronare la signora a uscire, a continuare a cucire per qualcuno o a insegnare a cucire, a fare delle passeggiate: forse le mie parole saranno cadute nel vuoto, forse la signora continuerà a essere solo triste, senza che la tristezza sfoci in depressione: è l’augurio che formulo, in ricordo della mia mamma che se n’è andata in questi giorni, in una calda estate cinque anni fa.